
Nella sua annuale visita alla località di Calcara, paesino bolognese della Valle del Samoggia, il venerando Cardinale, ha richiamato al pragmatismo sulle sacre scritture, scacciando lo spettro egualitarista dal Vangelo di S.Matteo.
Davanti ai molti devoti in gran sfoggio di vestiario, accorsi domenica scorsa ad accompagnare altrettanto eleganti cresimandi, Monsignor Biffi ci ha tenuto ad alcune precisazioni sul salmo appena letto da un parrocchiano, suonatogli forse troppo proletario. La parabola era quella degli operai nella vigna del Signore, Ratzinger si presentò come uno di loro nel suo primo discorso da Bendetto XVI e lo ha ribadito in un Angelus successivo. Nel resoconto di S.Matteo, Cristo racconta agli apostoli che il regno dei cieli è paragonabile ad un vigna in cui il padrone paga a tutti i lavoratori lo stesso salario, indipendentemente da quanto abbia lavorato ognuno. Davanti alle proteste di coloro che hanno fatto di più ed hanno percepito tanto quanto quelli arrivati a fine giornata, il padrone risponde di non aver pagato nessuno meno di quanto avesse promesso e di non aver fatto torto a nessuno. Infatti, spiega il messia, nel regno dei cieli gli ultimi saranno i primi ed i primi gli ultimi.
Solo nel regno dei cieli, specifica però Biffi un volta presa la parola: "Poichè Dio è buono e disposto ad accettare anche gli sbandati che si sono sinceramente pentiti, ma nessuno creda che la Chiesa si comporti nella vita quotidiana come questo padrone antipatico e ingiusto."
Senza la precisazione qualcuno dei molti agricoltori presenti avrebbe anche potuto sentire il proprio frutteto chiamato in causa. Ed i piccoli e medi impresari? sarebbero stati da meno? Qualcuno tra i chierici eccezionalmente attento avrebbe anche potuto accarezzare idee sovversive, per non parlare degli operai. Dev' esser stato proprio lo spettro di eresie di questo genere ad aver spinto il discorso improvvisato dal Cardinale in questa direzione. Tant'è che ha poi usato anche l'espressione giustizia egualitaria, per definire il modus della Chiesa di Roma nella vita terrena, in contrapposizione agli ultimi che diventano primi proposto da Dio. E' questa una categoria inedita della sociologia, ma assonante con giustizia proletaria, invece patrimonio indiscusso della sovversione. Intercalando con alcune battute scherzose, Biffi ha poi concluso l'orazione continuando a mettere in guardia la "comunità cristiana" che lo ascoltava da un mondo esterno popolato di "prepotenti" e gente che "vuol far star zitti i cristiani in nome della libertà".
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